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Marijuana sintetica: effetti e legalità

Cos’è la marijuana sintetica?

Con marijuana sintetica si intende Cannabis o miscele di erbe bagnate in cannabinoidi sintetici. I cannabinoidi sintetici sono molecole prodotte in laboratorio. Hanno proprietà simili al THC, un cannabinoide naturale della Cannabis Sativa. Il THC ha proprietà psicoattive: altera la percezione agendo sul sistema nervoso. 

I cannabinoidi sintetici hanno effetti psicoattivi più potenti rispetto al THC. Questo è dovuto al fatto che si legano ai recettori CB1 e CB2 in modo più forte. Alcuni studi indicano una potenza tra 2 e 100 volte maggiore. Nonostante ciò gli effetti della marijuana sintetica durano di meno rispetto alla Cannabis.

I cannabinoidi sintetici sono nati dalla ricerca delle aziende farmaceutiche. Sono stati inventati in un periodo di nuove scoperte riguardanti la Cannabis. L’obiettivo era quello di ottenere un’efficacia maggiore rispetto alla Cannabis. Questo avrebbe permesso di produrre nuovi farmaci. Ora i cannabinoidi sintetici hanno perso interesse in ambito farmaceutico per i loro effetti avversi. Attualmente vengono prodotti principalmente da laboratori clandestini. L’obiettivo è quello di essere commercializzati come marijuana sintetica.

struttura chimica hu 210 cannabinoide sintetico
L'HU-210 è un cannabinoide sintetico simile per struttura al THC

La marijuana sintetica viene commercializzata di solito in totale o parziale legalità. È venduta come incenso o come sali da bagno aggirando le leggi che ne vieterebbero la vendita.

La marijuana sintetica è richiesta per 3 motivi principali:

  • non viene rilevata dai comuni test delle urine

  • viene venduta in totale o parziale legalità

  • possiede effetti psicoattivi più potenti della Cannabis

La marijuana sintetica viene venduta con nomi commerciali come Spice o K2. La circolazione della marijuana sintetica è iniziata negli anni 2000 in Australia e Nuova Zelanda. Poi si è espansa in tutto il mondo e perfino nei negozi online.

 

La marijuana sintetica è legale in Italia?

La marijuana sintetica in Italia non è legale.

Secondo l’articolo 14 punto 6 del Decreto del Presidente della Repubblica n. 309/1990 sono da considerarsi illegali:

“le sostanze ottenute per sintesi o semisintesi che siano riconducibili per struttura chimica o per effetto farmaco-tossicologico al tetraidrocannabinolo” (THC)

Quindi la marijuana sintetica rientra nella classificazione sebbene non contenga THC. Nonostante ciò continua spesso ad essere commercializzata in Italia.

 

Gli effetti della marijuana sintetica

La marijuana sintetica provoca effetti più potenti ed intensi rispetto alla normale Cannabis. Le esperienze psicoattive però sono più brevi e con una insorgenza veloce.

La marijuana sintetica potenzia gli effetti negativi della Cannabis. Questo è dovuto alla maggiore affinità ai recettori CB1 e CB2 rispetto alla Cannabis. Nella marijuana sintetica gli effetti negativi sono molto più comuni rispetto alla Cannabis naturale.

La marijuana sintetica può provocare fortissima paranoia ed ansia. L’uso può provocare stati psicotici gravi che possono portare ad ospedalizzazione. A differenza della Cannabis la dipendenza della marijuana sintetica è molto comune. Gli effetti a lungo termine della marijuana sintetica sono ancora sconosciuti, ma la ricerca in questo campo è in corso. Gli effetti negativi a breve e medio termine sono stati invece ampiamente studiati.

Effetti negativi psicologici più comuni:

  • Psicosi

  • Agitazione

  • Ansia

  • Irritabilità

  • Confusione

  • Aggressività

  • Tendenze suicide

  • Alterazioni nella memoria

  • Dipendenza

 

Effetti negativi fisici più comuni:

  • Tachicardia

  • Dolore al petto

  • Infarto

  • Aritmia

  • Crisi epilettiche

  • Sonnolenza

  • Nausea e vomito

  • Anoressia

  • Mancanza del respiro

Non sono stati confermati casi di overdose da marijuana sintetica. Alcuni decessi sono stati registrati in seguito ad episodi psicotici. Quindi si scoraggia l’uso di marijuana sintetica. Nel caso di consumo una particolare attenzione deve essere posta.

BIBLIOGRAFIA

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